Signori in carrozza...si parte!

AIS GENOVA

L'uomo, il territorio, il tempo. Genova attraverso un calice di vino.

sabato 24 ottobre

Patrizia Rebora

Chi ha partecipato venerdi’ 16 alla gita studio organizzata dalla Delegazione, ha potuto viaggiare sulla carrozza storica del trenino di Casella, e godere nello stesso tempo di due incredibili panorami: a sud Genova la Superba e il mare, contornati da un inaspettato arcobaleno, a nord le colline del genovesato, i verdi pendii che salgono a Sant’Olcese , Vicomorasso e arrivano fino a Casella.

Ed e’ proprio a Sant’Olcese che abbiamo visitato le vigne di Franco Trucco, uno dei pochi produttori genovesi che ha resistito alla tentazione di abbandonare la campagna, grazie anche ad Andrea Bruzzone che con i suoi conferitori ha un legame strettissimo e una collaborazione consolidata.

Franco e Andrea sono due creativi: nel 2016 hanno prodotto insieme “ben” 5 litri di bianchetta passita, rimasta naturalmente in famiglia; e da poco tempo realizzano l’aceto di mele, con le mele roncaline, anch’esse tipiche della valle.

La vigna che visitiamo e’ piccola, tre ettari, ma con una particolare esposizione a sud est. Vermentino, bianchetta e bosco sono li’ dal 1970. Una pianta ribelle ha messo radici in un muretto a secco ed e’ cresciuta cosi’, perpendicolare alle altre. Piu’ a valle Franco cura piante risalenti perfino agli anni 50. Qualcuna e’ di uva bosco, il vitigno storico del territorio, qualcun'altra della bianchetta piu’ antica.

“Ci vuole passione, la vigna richiede 12 mesi all’anno di lavoro, senza pause” dice Franco “e qualunque sia stato l’impegno sei sempre soggetto ai capricci del clima: bastano una grandinata, o un forte vento a danneggiare il lavoro di una stagione”.

E a proposito di clima, il pomeriggio autunnale e’ particolarmente tiepido e gradevole , e fra un racconto sulla viticoltura degli anni 90 e un approfondimento sui trattamenti, arriva l’ora della degustazione e della merenda!

Una merenda in confezioni monoporzione che Livia e Andrea hanno voluto tipica del genovesato: la torta pasqualina, la torta di riso, il salame di Sant’Olcese , il formaggio di Pilan e l’immancabile focaccia.

Andrea Bruzzone racconta la sua azienda, la scelta di produrre lo Janua, il metodo classico della Valpolcevera. Ce ne aveva parlato nell’ intervista che gli avevamo fatto lo scorso anno, e che riproponiamo con una novita’: oggi le bottiglie di Janua maturano nella cantina museo che ha aperto in San Donato, in un bellissimo fondo della Genova medioevale.



Eccoci ai vini scelti da Livia e Andrea per questo pomeriggio :

Arxillo, IGT Colline del Genovesato 2019, 12 %, spumante brut metodo ancestrale da uve vermentino 100%

Arxillo si rifa’ alla tradizione : messo in fermentazione in primavera per arricchire le tavole natalizie, rimane pochi mesi sui lieviti. Scende vivace nei bicchieri (dopo essere stato scosso, come si usa con i rifermentati in bottiglia) e sprigiona profumi di mela e melone giallo, che anticipano un sorso piacevolissimo dal finale citrino…perfetto con la nostra focaccia.

Janua , Valpocevera DOC 2017, 12% . Spumante brut millesimato ,da uve bianchetta e vermentino, 12 mesi di affinamento in bottiglia. Dello Janua colpiscono al primo impatto il fine perlage e il colore brillante. I profumi di frutta , in particolare la pesca bianca, lasciano quasi subito il posto alle erbe aromatiche. Altrettanto intrigante la beva, che rivela una personalita’ decisa ed equilibrata e un piacevolissimo finale sapido.

Bunassa, Valpolcevera DOC 2019 11,5 % , 100 % bianchetta. Un vino franco, identitario del territorio che ha affascinato tutti. Sentori di erbe aromatiche, frutti a polpa bianca, fiori. Il sorso e’ sorprendente: polposo, appagante, corredato da grande freschezza e sapidita’. Perfetto con la torta di riso!

Coronata Valpolcevera DOC 2019 12% , da bianchetta, vermentino, bosco e rollo. La presenza di tutte le uve tipiche del genovesato in questo Coronata rende piu’ variegati i suoi profumi, che spaziano dai fiori di campo, ai frutti bianchi a partire dalla immancabile mela ,alle erbe aromatiche per chiudere con una sottile nota resinosa. All’assaggio il vino conferma il suo carattere : avvolgente ma agile , con un finale piacevolmente fresco e sapido.

Treipaixi Valpolcevera DOC 2019 12% 60% ciliegiolo 20% dolcetto, 20% barbera. Di questo vino ci piace subito il colore, un vivace e cristallino rosso rubino. I profumi sono netti richiami alla frutta, specie la ciliegia e i piccoli frutti rossi, anche se alle successive olfazioni tornano le erbe della macchia mediterranea. Il sorso e’ asciutto, con tannini delicati, e una piacevole equilibrio fra morbidezza e sapidita’.

Al termine, ecco per tutti una sorpresa, dedicata ad AIS Genova : la rivisitazione del cocktail “ANNI 70(2 parti di gin, 1 parte di pernambucco , 1 parte di Bagascio, il vermouth , acqua tonica) in un comodo bicchiere da passeggio.

Perche’ l’ora del rientro si avvicina, e la nostra carrozza storica ci aspetta!


 


 


 


CONTENUTI CORRELATI

Una sommelier in Oriente. Intervista a Clizia Zuin.

Ais
Genova

Mercoledì
Aprile

Erbazzone - una storia d'altri tempi

Ais
Genova

Venerdì
Aprile

Luigi Caricato e l'Olio EVO. Incontro con un grande esperto.

Ais
Genova

Giovedì
Marzo

L'Ais e la didattica scolastica con gli Istituti Alberghieri

Ais
Genova

Mercoledì
Marzo