Serata Rossese con l'Intruso

AIS TIGULLIO E PROMONTORIO DI PORTOFINO

Il Tigullio perla della Riviera di Levante. Un bicchiere contiene i segni della nostra civiltà.

venerdì 25 ottobre

Elisa Alciati

Una serata davvero intrigante quella di Venerdì 18 a La Bilaia - l’Agri Ristorante di Lavagna che per l’occasione si è popolato di sommelier e amici amanti del vino.

Tema, come preannunciato, il Rossese di Dolceacqua con Intruso: una sfida che si è resa davvero accattivante.

Quattro piatti per quattro vini.

Partenza con filetto di maiale, sale di Maldon, olio Evo e cipolla caramellata abbinati ad un primo vino di colore rosso rubino, fruttato e speziato, con predominanza di sentori di visciole e pepe nero.

Due primi: gnocchi di manioca conditi con una leggera crema di formaggi e gocce di mango al timo e trenette artigianali ai funghi porcini con tartufo nero, rispettivamente abbinati ad un vino rosso rubino, fruttato e lievemente speziato, con sentori di frutti di bosco e piacevoli note di elicriso con una bella freschezza e sapidità e un terzo vino, rosso rubino con riflessi porpora e sentori di frutta matura, abbastanza caldo e più morbido dei precedenti.  

Infine gulash di carne con patate, mais e cavolo in abbinamento ad un rosso che in bocca è risultato più evoluto dei precedenti: rosso rubino intenso, fruttato, speziato, caldo con una discreta tannicità e sapidità.

Abbinamenti tutti ben riusciti, così come la serata. Il merito va sicuramente all’Agri Chef Paolo Passano, che ha proposto sapori decisi, ricercati e sapientemente amalgamati ma ancora: ultimo ma (assolutamente) non ultimo, il merito va al Delegato e sommelier professionista Sergio Garreffa che nei panni di impeccabile conduttore non solo delle degustazioni ma anche della serata, ha dato l’opportunità a tutti i commensali di misurarsi col proprio palato e la propria memoria.

 



Vini e cantine:

Enzo Guglielmi.

Dal 1839, da Giandomenico a Giovanni e poi Enzo, mancato 5 anni fa prematuramente, fino al figlio Rodolfo portano avanti l’attività da ormai 4 generazioni. I loro vigneti sono nella zona di Soldano con il loro Rossese Poggio Pini.

E Prie. Di Lorenzo Anfosso, figlio di Maria e Alessandro che dal 2016 intraprende la sua strada con la sua nuova azienda. Le sue vigne sono in Fulavin e Poggio Pini, sempre a Soldano.

Tenuta Anfosso.

Dal 1888, con Giacomo e poi con Marisa Perotti e Alessandro Anfosso arriva fino ad oggi portando avanti una lunga tradizione di famiglia. Vigneti a Poggio Pini a Soldano e a Luvaira a San Biagio della Cima.

Poi … c’è l’Intruso, Dario Mazzarello. Dolcetto di Ovada.

 

 

 


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