Viaggio studio nelle Langhe

AIS TIGULLIO E PROMONTORIO DI PORTOFINO

Il Tigullio perla della Riviera di Levante. Un bicchiere contiene i segni della nostra civiltà.

martedì 26 febbraio

Lucia Zolezzi

Si dice che le cose semplici possano essere le migliori ed anche in quest’occasione è stato così.

Un sabato mattina, metti insieme un gruppo di persone un po’ assonnate ed infreddolite, ma con l’entusiasmo e la consapevolezza di avere davanti a sé il piacere di una giornata con il gusto (nel vero senso della parola!!) della condivisione di uno scopo comune.

Dopo un paio d’ore di viaggio, già alle 9,30, sotto un po’ di nebbia, arriviamo a Barolo, in quel momento unici visitatori in pellegrinaggio in un umido mattino di febbraio. L’azienda Marchesi di Barolo ci accoglie con un suo incaricato che parte subito con il giro delle cantine, della balsamica barricaia (il legno delle botti emana un profumo davvero intrigante) ed il vecchio ufficio, ora utilizzato per l’esposizione delle vecchissime e preziose annate. Accomodati sui divanetti della zona degustazione, assaggiamo quindi il Langhe Nebbiolo 2017, un piacevole rosso biologico del brand Cascina Bruciata (acquisita nel 2015 dalla Marchesi di Barolo) ed il loro barolo base, anno 2014. Dopo qualche acquisto di rito, è ormai sopraggiunta l’ora di pranzo e la Cantina Marrone a La Morra, ci aspetta.

Denise e Paola ci ricevono con entusiasmo, raccontano del loro lavoro, mostrano la zona di affinamento (unica parte operativa della cantina rimasta nella sede storica in cui ci troviamo), la fantastica terrazza panoramica e ci fanno quindi accomodare nel salone da pranzo/degustazione che, dalla sua posizione privilegiata, domina tutto il paesaggio. Le enormi vetrate permettono uno splendido affaccio sulle colline degradanti (ora assolate), i preziosi filari che pettinano il terreno ed i borghi famosi nel mondo per essere la patria del famosissimo ‘vino dei re, re dei vini’, il ns. orgoglio nazionalista Barolo. Il gustoso pranzo con piatti tipici e casalinghi è  accompagnato da vari vini, iniziando da un fragrante bianco Langhe doc Favorita 2017 – 100% favorita (vermentino) - per poi passare ad un Langhe doc Passione 2017 – 60% nebbiolo/40% barbera -, al Barolo Pichemej 2015 - la loro etichetta di punta - la barbera non filtrata La pantalera del 2015 e per chiudere, su un delizioso ‘bonet’ al taglio con amaretti sbriciolati, il Moscato d’Asti docg 2017 Solaris.



E subito via. Un breve passaggio sul pulmino ci fa arrivare dopo pochi minuti nel cortile della splendida azienda a conduzione familiare Marcarini. Con le loro 140.000 bottiglie di produzione annua, sono una piccola realtà dal cuore grande, la cui cura infinita in vigna e cantina fa sì che in ogni calice venga versata una vera emozione. Assaggiamo il nebbiolo doc Lasarin 2017 ed il barolo Brunate (da dove tutto è partito sei generazioni fa) nelle annate 2014 e 2011, oltre alla prima stesura della loro nuova tipologia metodo classico Arneis. Gli acquisti sono quasi d’obbligo dopo tanto piacere e grandissima qualità.

Tirando quindi le positive somme della giornata, si può certo affermare che abbiamo ovunque ricevuto una splendida accoglienza, respirato autentico entusiasmo e seria professionalità, assaggiato ottimi vini ed acceso e coltivato tra noi quel famoso spirito di condivisione del piacere reciproco che alimenta i migliori momenti della ns. associazione.


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