Le bollicine luccicanti di Liguria

AIS TIGULLIO E PROMONTORIO DI PORTOFINO

Il Tigullio perla della Riviera di Levante. Un bicchiere contiene i segni della nostra civiltà.

martedì 23 luglio

Valentina Venuti

Bollicine luccicanti di Liguria

 

Bollicine. Una volta la scelta era facile: le bolle di prestigio erano francesi, visto che il successo di Franciacorta e Prosecco era ancora al di là dal venire, per arrivare a prodotti di livello occorrono storia e tempo.

Oggi che gli spumanti italiani hanno raggiunto e talvolta pure superato i vini d’Oltralpe, si affacciano nuove realtà, questa volta regionali. La Liguria è una terra difficile, pochi ettari su ripidi terrazzamenti che richiedono fatica e duro lavoro, una situazione che però ha favorito la conservazione di una viticoltura legata alle secolari tradizioni del territorio e che ha fatto sì che si possa contare su un interessante patrimonio di vitigni autoctoni o comunque di uve presenti da molto tempo nel territorio, senza cedere alla moda dei vitigni internazionali.

Perché no? Bollicine realizzate con vitigni autoctoni, di altissima qualità, grazie alla passione, alla dedizione e alla perizia di vignaioli ed enologi che con grande coraggio hanno creduto fermamente nelle eccellenze che il nostro territorio offre, spesso sottovalutate: Pigato, Vermentino, Bianchetta, Lumassina,ma anche Ormeasco sono stati trasformati in spumanti capaci di soddisfare i palati più esigenti, anche se la produzione è forzatamente limitata.

Ovviamente per apprezzare questi vini occorre ricercare la particolarità nell’espressione gustativa, è un prodotto che va spiegato, come è stato fatto durante la serata direttamente dai produttori, perché non si può ricercare in esso un confronto con gli spumanti classici realizzati con Chardonnay e Pinot Nero, vitigni con caratteristiche ben specifiche per gradazione, acidità e sapidità.
La difficoltà sta nel ricercare la giusta maturazione degli acini per ottenere un equilibrio ottimale tra zuccheri e acidità e nel garantire un vino capace di resistere nel tempo, utilizzando quindi uve poco mature e senza eccesso di colore. Insomma, la scommessa è stata quella di lavorare con vitigni tradizionalmente vocati alla vinificazione in vini fermi, senza una storia su cui fare affinamento e con lieviti selezionati per i classici vitigni da spumantizzazione.



JANUA Valpolcevera DOC Spumante Metodo Classico – Cantine Bruzzone dal 1884
Il  primo spumante DOC genovese chiamato così in onore dell’antico nome della città di Genova, una divinità della mitologia romana, Giano, che possedeva due facce rivolte in direzioni opposte, scelto come protettore, con uno sguardo al mare e uno alla montagna.
Al progetto, nato nel 2014 dopo una vendemmia particolarmente piovosa da uve ritenute idonee da destinare alla spumantizzazione, Andrea Bruzzone ha creduto fin da subito e ad esso ha dedicato moltissimo del suo tempo, un progetto che ha dato vita ad uno spumante sorprendente per l’armonia e l’eleganza e una struttura che evidenzia note minerali persistenti e un’acidità equilibrata con piacevole fondo sapido-amarognolo. Le uve, 70% Bianchetta e 30% Vermentino, provengono dalle colline di Fegino e Sant’Olcese.

Metodo Classico - Deperi 
Un unione suggestiva tra vino, storia e cultura, nasce da un lungo percorso di prove e riflessioni che ha portato Paolo Deperi, che oggi conduce l’azienda di famiglia di origine corsa, con sede a Ranzo nell’imperiese, a realizzare un prodotto unico e originale prodotto integralmente da uve pigato, che affina sui lieviti nelle segrete del Castello dei Marchesi di Clavesana, un ambiente perfetto per la conservazione del vino, con temperatura e umidità costante, assenza di luce e rumore. Al naso il vino, dosaggio zero,  ha profumo di agrumi, sentori di erbe aromatiche e nota di crosta di pane. In bocca, il sorso ha una acidità marcata che al primo impatto non è piacevolissima, ma si lascia apprezzare ai sorsi successivi e si abbina bene con piatti di pesce.

Metodo Classico Pigato Millesimato -  VisAmoris
Un piccolo vigneto, una grande storia. Il vino che nasce da vigne coltivate nell’entroterra d’Imperia, a pochi chilometri dal mare, in una zona con escursioni termiche degne di nota, con l’intento di mantenere il più possibile le caratteristiche del vitigno. VisAmoris, la forza dell’amore che ha portato i titolari dell’azienda Roberto Tozzi e il fratello Danilo, originari di Assisi, insieme a tutta la famiglia, compresi i quattro figli di Roberto, a realizzare un sogno. A cominciare da un piccolissimo appezzamento di terreno incolto a pochi chilometri da Imperia, hanno intrapreso una grande sfida: declinare per la prima volta il Pigato in sei insolite versioni , tra cui il Metodo Classico, per dimostrare come sia un vitigno dalle caratteristiche eclettiche e straordinarie, che si presta anche all’invecchiamento.
Lo spumante ha eleganti note floreali, di agrumi ed erbe aromatiche. Il sorso è fresco e sapido, con frutto maturo e succoso. L’affinamento minimo sui lieviti è di 36 mesi.

Metodo classico brut Bàsura Obscura – Durin
Quindici anni fa nasce il progetto di Laura e Antonio Basso della cantina Durin per produrre la loro prima bollicina metodo classico con rifermentazione in bottiglia utilizzando uve locali e culmina, dopo anni di studio, nella produzione del primo metodo classico locale e soprattutto con la meravigliosa possibilità di far maturare questo vino all’interno delle grotte di Toirano, in particolare della Grotta della Bàsura, una delle sale più suggestive, strega in dialetto, come la cantina perfetta dove le bottiglie riposano nell’oscurità, nel silenzio, nel freddo e nell’umidità costante. Il fascino delle grotte, la loro importanza geologica e preistorica, offrono un valore aggiunto al progetto di rendere percepibile in ogni bottiglia del loro vino, le emozioni e la storia antica di una famiglia legata alla sua terra, che ha saputo innovare restando fedele ai valori di un passato.
Il perlage è fine e persistente, il profumo richiama un aroma intenso di mandorla e piacevoli note di vaniglia, con fragranze di fiori bianchi. I sentori di lieviti sono percepibili nitidamente e richiamano la crosta di pane appena sfornato. Il sapore è sapido e delicato allo stesso tempo, con ottimo equilibrio tra delicatezza e persistenza.

U Bertu Metodo Classico Millesimato 2011 Dosaggio Zero – La Vecchia Cantina
Paola Calleri, che, insieme alla collaborazione della famiglia, ha portato avanti il cammino impegnativo, ma colmo di grandi soddisfazioni del padre Umberto, ha realizzato il suo sogno ripristinando i vecchi vigneti di proprietà, impiantandone di nuovi e ristrutturando il vecchio edificio di famiglia che si trova a Salea, piccola frazione del comune di Albenga, nel cuore della produzione del Pigato. Paola ha creduto molto nelle bollicine, sogno di papà “Bertu”, a cui è intitolato lo spumante, al punto di azzardare la scommessa di sottrarre bottiglie di ottimo pigato che avrebbe sicuramente vendute, puntando invece su un prodotto di qualità altissima ma ancora sconosciuto sul mercato. Da questo vitigno nasce lo spumante che nel calice esprime una bella eleganza, rivelando già al naso una buona intensità con profumi di frutta a polpa gialla e in bocca una bella freschezza e mineralità.

Abissi 2015 – Bisson
Lo Spumante Brut Abissi di Bisson è nato da una brillante intuizione di Piero Lugano, partendo dall’amore per il mare e dai ricordi di ritrovamenti in antichi galeoni di bottiglie ancora perfettamente conservate, seguire un affinamento fuori dal comune, in un luogo con caratteristiche costanti simili alle grotte o cantine, dove regnano il buio e il silenzio, oltre ad una temperatura e umidità costanti, i fondali marini; un’idea che in molti stanno provando ad imitare. La sperimentazione inizia 20 anni fa con la Bianchetta, un vitigno con un acino simile allo Chardonnay, con molta proporzione in sostanza solida rispetto alla liquida. Cala degli Inglesi, nel cuore del Parco Marino di Portofino, è il luogo scelto inizialmente per far affinare il proprio Metodo Classico che nasce da uve Bianchetta, Vermentino e dal 2013 Scimiscià, mentre attualmente le bottiglie riposano nella baia di Sestri Levante. Quando tornano in superficie, il vetro è incrostato di conchiglie e sedimenti, che sono etichette uniche e irripetibili, testimonianza della vita sul fondale.
Le vigne sono coltivate in località Trigoso, vicino a Sestri Levante e le uve vengono vendemmiate con un anticipo di un paio di settimane. Dopo una fermentazione a temperatura controllata, il tiraggio con lieviti selezionati e la presa di spuma; poi subito in fondo al mare in gabbie di acciaio inox, 18 mesi di tempo per svilupparsi ed evolvere in un ambiente unico, dove la qualità e la finezza emergono nettamente.
Il perlage sottile e persistente, al naso emergono sentori di frutta esotica matura, fiori di tiglio, erbe aromatiche, in bocca è ampio, avvolgente e sapido, con note salmastre e buona freschezza.

“Due Luglio” Millesimato 2009 Brut Rosè – Tenuta Maffone
Dopo appena dieci anni di attività Bruno ed Eliana producono l’unico spumante metodo classico da uve ormeasco, di colore rosato molto tenue, profumi eleganti di ciliegia appena matura, melograno, fragoline di bosco, con una nota di pompelmo rosa, che si fondono in modo armonico con quelli di lievito e di crosta di pane.

E per terminare la serata due piacevoli sorprese, due vini ancestrali, “Il Fermentino” dell’azienda agricola La Carreccia, un agriturismo situato nel piccolo Comune di Ortonovo che produce anche olio e miele; e la Lumassina frizzante "MaRì", acronimo dei produttori Massimo Viglietti e Riccardo Sancio, Colline Savonesi Bianco Frizzante, della Cascina Praiè 100% Lumassina, vero vitigno del territorio, ormai piuttosto raro, con potenzialità interessanti, soprattutto se sfruttato per le sue peculiarità di alta acidità e bassa gradazione alcolica, rifermentato in bottiglia non sboccato.


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