Intervista col produttore: Marchese Cattaneo Adorno

AIS GENOVA

L'uomo, il territorio, il tempo. Genova attraverso un calice di vino.

venerdì 26 febbraio

Patrizia Rebora

Intervista col produttore: Marchese Cattaneo Adorno

Da qualche anno la città di Genova sta riscoprendo la vocazione agricola e soprattutto vitivinicola che ha fatto parte della sua storia sin da epoca romana.

Le scelte industriali degli anni 50 e 60 hanno portato a un progressivo abbandono della campagna, e a coltivare uva sono rimasti pochissimi, in fazzoletti di terra sulle colline della Valpolcevera.

Una produzione destinata a un mercato locale, e fino a poco tempo fa scarsamente conosciuta al di fuori del territorio ligure. Eppure la bianchetta che cresce a Coronata, a Morego, a San Quirico e a Serra Ricco’, ha caratteristiche e profumi unici, di grandissima eleganza.

In queste valli peraltro ritroviamo anche ottime espressioni di Vermentino, Albarola e  Bosco.

I produttori che hanno determinato la riscoperta e un vero e proprio nuovo mercato dei vini di Genova, sono Andrea Bruzzone e Gionata Cognata, dei quali abbiamo gia’ scritto in precedenti articoli.

Ma nel panorama territoriale sta per affacciarsi una nuova e interessante realta’: l’azienda Marchese Cattaneo Adorno.

Per conoscere la famiglia è sufficiente aprire i libri di storia: i Marchesi Cattaneo Adorno hanno origini antichissime. Presenti a Genova sin dal X secolo, hanno  dato i natali ad alcuni degli esponenti più rilevanti della vita pubblica genovese. Oggi Palazzo Cattaneo Adorno, ancora di proprieta’ della famiglia, e’ una dimora storica facente parte dei siti Unesco, uno degli storici Rolli.   

Anche la viticoltura fa parte della loro storia: i Cattaneo Adorno discendono per linea femminile dai Durazzo, famiglia genovese che nel 1622 acquistò dai Gonzaga, nel Monferrato, il Castello di Gabiano terreno vocato per la produzione di Barbera, Freisa e Grignolino, e alla base di due piccole denominazioni, il Gabiano e il Rubino di Cantavenna. Alcuni testi ritengono  addirittura che nei primi anni dell’800 proprio nei boschi dei Durazzo fosse stata  selezionata l’uva Bosco.

Giacomo Cattaneo Adorno 5 anni fa visita l’azienda di Gionata Cognata, confinante con alcuni suoi terreni allora incolti, sulla collina di Morego, che   possiedono suoli straordinari, ricchi di ardesia, quarzo e scisti.

Un meraviglioso anfiteatro con vista sulla città e sul mare, dove si racconta fosse prodotto il miglior Coronata.

E’ un colpi di fulmine: da lì a breve impianta 3 ettari di Bianchetta, Albarola, Vermentino e Bosco. Le uve della Liguria, le uve genovesi. Riproduce non senza fatica alcune marze di bianchetta originale, recuperandola da piccoli agricoltori che conservano vecchissime vigne. 



Anni di lavoro e di cura, e finalmente lo scorso autunno e’ arrivata la prima vendemmia.  Il vino ora riposa nelle botti in acciaio della nuova cantina realizzata a Mainetto e da marzo saranno messe in commercio le prime annate di Valpolcevera DOC sottozona Coronata  a base Albarola , Bosco e Vermentino e  di Valpolcevera DOC interamente  a base Vermentino.  

Una produzione attenta e vocata al biologico; Giacomo Cattaneo Adorno ha già avviato le  procedure di certificazione.

La riscoperta del Genovesato non si ferma però in Valpolcevera.

In alcune antiche stampe della Repubblica di Genova sono raffigurate in dettaglio coltivazioni nella collina di Mainetto, a Serra Riccò, con gli alberi da frutta a valle e i muretti a secco e le vigne nella parte superiore: villa Cambiaso.  

In quei terreni, in quelle assolate rive più alte, sulla sponda sinistra del Secca, ha avviato nel 2020 un processo di disboscamento, aratura ( con aratri a punta per non interrare l humus superficiale), drenaggio dei rivi  e recupero degli originali  muretti a secco in quasi tre ettari di terreno ove  verranno piantate  barbatelle di bianchetta e bosco, già pronte e in attesa. 

Obiettivo dell’Azienda e’ la promozione della produzione genovese, a partire dal Coronata. “Qualunque genovese vorrà poter assaggiare un vino della sua città” dice Giacomo Cattaneo Adorno “ e poi troviamo genovesi e   la nostra cucina , in ogni parte del mondo. Non dimentichiamo che fin dall’800 la bianchetta citata nei documenti storici e’ sempre quella genovese, che si caratterizza per una finezza, eleganza e persistenza davvero uniche”.

Ci invita a ritrovare queste caratteristiche nei suoi vini non appena saranno pronti in bottiglia.

E’ un invito che non possiamo declinare, quindi arrivederci ad aprile, con le note di degustazione del Valpolcevera DOC e del Valpolcevera Coronata DOC dell’Azienda Marchese Cattaneo Adorno. 

 


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