Ivano Antonini e i millesimati di Bruno Paillard

AIS LA SPEZIA

Colli di Luni, 5 Terre, Colline di Levanto. Tre Doc che esprimono l'unicità del nostro territorio, tra mare e collina.

sabato 27 ottobre

Anna Albertosi

 

 

 Non è stata solo la tiepida serata autunnale ad invogliarci ad uscire, ma un evento tanto affascinante e imperdibile da non ammettere astensioni.

Merito della nostra delegata Laura Picardi e della sua piacevole propensione verso un vino di cultura.

Merito di un relatore come Ivano Antonini capace di trasmettre la sua infinita conoscenza attraverso sei bicchieri, splendidi, che ci hanno raccontato un territorio, un produttore, una filosofia.

Merito ancora di più del protagonista assoluto della serata: lo Champagne.

Bruno Paillard e i suoi Millesimati.   Grande eleganza, raffinatezza, tipicità del territorio.

Quello che contraddistingue i suoi Champagne è una carbonica leggera e cremosa, una mineralità autentica, una vinosità setosa.

Vengono versati i vini che, uno ad uno, ci sorprendono per colore, profumi e palato. Iniziamo dagli assemblaggi.

Il perlage è fine e sottile... In bocca sono strepitosi per l’acidità. Sono incredibili per purezza, equilibrio e cremosità.

Il naso è straordinario: si va dal frutto croccante e crosta di baguette ad una confettura di cotogne e croissant per finire con note più ossidative e spinte di foglia di thè, cioccolato bianco, mostarda di agrumi. In bocca si masticano: c’è freschezza, sapidità, c’è il gesso... sono sferzate di energia.

La serata galoppa e diventa sempre più interessante con i tre Blanc Des Blancs.

 

 

 



Mentre il naso passa da frutti esotici con crema pasticcera, a note agrumate e krumiri, rimanendo per lungo tempo impegnato a scoprire nei bicchieri sentori suadenti e intriganti, si fa sempre più netta la sensazione della timbrica giovanile di questi Champagne. Addirittura il 2002 deve ancora avere una sua evoluzione per la grande acidità. L’ultimo, il 1996, con sboccatura 2013 e circa 15 anni sui lieviti, è il meno equilibrato per la grandissima acidità e sapidità.

Ivano Antonini, attraverso la degustazione di questi gioielli della Maison Paillard, ha risvegliato i nostri sensi dipingendo con questi sei bicchieri altrettanti quadri, rappresentativi di annate differenti: ognuno con il suo carattere e i suoi colori ben delineati, influenzati da clima e stagionalità diverse. I profumi, il gusto di ogni Champagne creano seduzione, dispensano emozioni. A questa serata va il merito di averci fatto assaporare il pacere di un’opportunità unica, quella di conoscere e apprezzare meglio lo Champagne: una terra e un vino incomparabili.


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