La VALTELLINA e i suoi vini

AIS LA SPEZIA

Colli di Luni, 5 Terre, Colline di Levanto. Tre Doc che esprimono l'unicità del nostro territorio, tra mare e collina.

martedì 27 novembre

Anna Albertosi

Gianluca Macchi, direttore del GAL Valtellinese, ci ha accompagnati in un viaggio virtuale alla scoperta dei vini della Valtellina.
Luogo magico la Valtellina, un territorio impervio e affascinante, un terroir unico al mondo, una terra aspra circondata dalle imponenti vette Alpine, ricca di biodiversità geologiche, morfologiche e ambientali.
Grazie all’insieme delle sue caratteristiche riesce a esprimersi con alcuni dei vini più vibranti non solo della Lombardia ma anche di tutta la Penisola.



L’area vitata ospita 2.500 km di muretti a secco, candidati a diventare un bene dell’UNESCO.
Pur riconoscendole il primato per vastità, noi liguri ci sentiamo legati dallo stesso amorevole impegno che ha permesso di chiamare la loro e la nostra viticoltura “eroica”.
La mano dell’uomo è riuscita a plasmare attraverso i secoli un territorio arduo per valorizzarlo ed esprimerlo nei propri vini.
A dominare la produzione, quasi incontrastato, c’è lui: il Nebbiolo. Qui si parla di Nebbiolo di Montagna, un biotipo che ha trovato dimora in questi luoghi, al di fuori dei suoi storici confini piemontesi, prendendo il nome di Chiavennasca.

Il Nebbiolo non trova qui l’argilla delle Langhe: i terreni hanno grande presenza di scheletro e i vini risultano meno strutturati ma dotati di grande finezza, hanno stoffa e longevità.

Gianluca Macchi ci ha portato in degustazione sette vini rappresentativi di un territorio che, come ci spiega, è molto dinamico.
La direzione produttiva attuale mira a selezionare sempre più le potenzialità del terreno fino a suddividerlo in parcelle di vigneto dalle quali ottenere dei CRU con sfumature interpretative molto diverse le une dalle altre.

La serata si accende in un’escalation di tonalità che, un bicchiere dietro l’altro, si arricchiscono di intensità dal rubino più trasparente a quello più impenetrabile.

Rosso di Valtellina DOC “Nettare” 2016 Tenuta Scerscè di Cristina Scarpellini  - 12% vol
Colore tipico del Nebbiolo con una bella tonalità rosso rubino trasparente e brillante. Al naso c’è un bel frutto, fiori rossi e una speziatura elegante che lo potrebbe rendere paragonabile ad un Pinot Nero.
E’ un vino di montagna fresco, schietto e delicato. Un Nebbiolo giovane e deciso al contempo, pronto da bere, con un gusto succoso e piacevole con tannini vivaci.

Valtellina Superiore DOCG Sassella “Stella Retica” 2015 Azienda Arpepe – 13% vol
I vini di Arpepe sono premiati senza fare niente per ottenerlo. La bontà nel bicchiere è dovuta al terreno che è sassoso e ciottoloso. 120 giorni di macerazione e 18 mesi di affinamento in tini, botte, cemento e bottiglia.
Colore rosso rubino intenso. Il bouquet è ricco con sentori nitidi floreali e boschivi, bacche di bosco, violette. Il sorso è corposo, fresco e slanciato, dotato di grande acidità e di tannini eleganti e sottili.

Valtellina Superiore DOCG Inferno “Vigneto Fracia” 2015 Azienda Nino Negri - 13,5% vol
Sulla bottiglia compare solo Fracia perché questo è un CRU, fedele all’idea di produrre vini fortemente identitari, parcelle di vigneto.
Colore granato attraversato da lampi tendenti al rubino. Al naso emergono l’acidità e l’evoluzione del frutto quasi esotico, la speziatura e la nota balsamica, arricchita da confettura di marasca. In bocca è robusto, sorprendente per freschezza e mineralità. Un rosso vigoroso con una trama piacevolmente fresca e con tannini fini ed eleganti. Chiusura che rimanda al frutto e a una nota di rabarbaro.

Valtellina Superiore DOCG Riserva Valgella “Carterìa” 2014 Soc. Agr. Sandro Fay - 13% vol
Marco Fay, figlio di Sandro, fa parte del gruppo di quelli che vanno a ricercare la “nouvelle vague” sul Nebbiolo delle Alpi. Il vino svolge la malolattica in parte in botti da trenta ettolitri e in parte in barrique e lì affina 12 mesi prima dell’imbottigliamento.
Rosso rubino intenso presenta riflessi aranciati. Il legno esalta gli aromi ma non sovrasta le note del vitigno. Compaiono avvolgenti aromi di frutti rossi, tra cui la ciliegia e il lampone, bacche scure, note floreali di viola e sentori speziati di chiodi di garofano e liquirizia. Questo CRU viene da un suolo acido e si sente. In bocca la freschezza è trasversale con ritorno ai frutti rossi, delicato floreale e un tannino setoso. Un Nebbiolo di gran carattere con finale  lungo e saporito.

Valtellina Superiore DOCG Sassella “Le Prudenze” 2014 Az. Agricola A.  Marsetti - 14% vol
Dalla vigna omonima affacciata in terrazzamenti sopra Sondrio nasce questo rosso importante dotato di grande personalità. Qui il tannino è evidente, figlio di un terreno meno ciottoloso e meno minerale. Non è un langarolo ma il Nebbiolo è più graffiante. Affinamento lungo 24 mesi in barrique per metà nuove e per metà usate l’anno precedente. Poi decanta in acciaio e fa 6 mesi di bottiglia.
Rosso rubino con riflessi granato ha un olfatto certamente più evoluto. Il fruttato ricorda la prugna, la fragola di bosco, il ribes, la barbabietola, e si snoda tra sentori speziati di liquirizia, tabacco, corteccia di quercia. Il gusto è asciutto e caldo. La morbidezza percepita è bilanciata da acidità e tannino che ne garantiscono un lungo invecchiamento.

Sforzato di Valtellina DOCG 2015 Casa vinicola Rainoldi  - 15% vol
Viene prodotto in tutte le sottozone tranne Maroggia seguendo la tecnica dell’appassimento sui graticci (da ottobre a fine gennaio) quindi fermentazione in legno.
Rosso granato dal profumo intenso e speziato con delicate note di frutta e fiori, accenni di caffè, cacao, nocciola tostata. In bocca è caldo e vigoroso. Si sente il residuo zuccherino ma c’è tanta acidità che gli garantisce equilibrio e longevità. Pieno, austero, rotondo, dotato di grande armonia, è un vino da meditazione.

Valtellina Superiore DOCG Sassella “ PG40” 2011 Azienda La Spia - 13% vol
La particolarità di questa giovane azienda è il territorio: minerale, terroso e le vigne hanno 40 anni. E’ un CRU nel CRU. I vini hanno tutti una sigla in etichetta che si riferisce al nome, cognome, anno di nascita dei membri della famiglia.
Colore rosso rubino tendente al granato, varietale. Intenso ed elegante nei profumi: frutti rossi, fichi secchi e spezie ma soprattutto una piacevole nota balsamica, tamarindo e nocciola (dovuta al sapiente uso del legno). In bocca sorprende per eleganza e precisione. E’ sapido, asciutto e con un lungo finale di freschezza.


Il viaggio virtuale finisce qui. Adesso speriamo che la nostra delegata ci porti a conoscere di persona questa fantastica vallata.


Anna Albertosi,
Delegazione della Spezia


CONTENUTI CORRELATI

Un pomeriggio a Masignano d’Arcola: Azienda agricola Spagnoli

Ais
La Spezia

Sabato
Agosto

Il tris de Lo Triolet

Ais
La Spezia

Domenica
Marzo

Degustazione on-line: "Grand-Père" di Bio Vio

Ais
La Spezia

Sabato
Febbraio

Una sera a cena, con abbinamento cibo-vino

Ais
La Spezia

Lunedì
Marzo