Bicchieri da vino: il calice giusto per ogni occasione

AIS

La vitivinicoltura ligure, influenzata dal mare e dal meraviglioso paesaggio che racchiude molteplici eccellenze

lunedì 5 luglio

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I bicchieri assumono spesso una mera funzione di decoro e ornamento per la tavola; sono difatti spesso acquistati per la loro particolare forma e bellezza o solo come oggetto funzionale a svolgere la loro funzione primaria, ossia bere.

In realtà, come gli appassionati già sapranno, i bicchieri assumono un ruolo cruciale a seconda di quale tipologia di vino, si preferisce degustare.
In questo articolo non ti presenteremo una guida per soli sommelier, ma ti illustreremo alcune chicche sul corretto utilizzo dei calici per poter gustare al meglio i tuoi vini preferiti.

Se inizierai ad utilizzare il giusto calice per ogni vino, potrai veramente sentire tutti i profumi ed i sapori del vino nella sua essenza più totale, ed arrivare a cogliere alcune sfumature che con un bicchiere qualsiasi si perderebbero.

Nell’antichità si utilizzavano ciotole di legno, ceramica o terracotta; solo con l’inizio della lavorazione dei metalli e del vetro fecero comparsa i primi calici, spesso caratterizzati da particolari decorazioni e ornati da pietre preziose.

Nel XVIII secolo iniziò a prende piede l’uso del “tastevin”, letteralmente “assaggia vino”, l’antenato dei calici da degustazione. Solo nel XVIII secolo comparsero i primi bicchieri di cristallo ed i bicchieri specializzati, come i flûtes per lo Champagne. A partire dal XX secolo si iniziarono ad abbandonare le tendenze decorative a favore di calici dalle forme più opportune, capaci di valorizzare al meglio il sapore del vino.

Il professor Claus Riedel, ingegnere di origine austriaca, è stato il primo designer a scoprire che il bouquet, il gusto e l’equilibrio del vino sono influenzati dalla forma del calice in cui viene consumato. È iniziata così la produzione di calici soffiati, incolore e molto fini, belli ma anche funzionali alla corretta degustazione del vino.
 

Bicchieri da vino: i segreti per scegliere quello giusto

Il bicchiere è diventato l’elemento più importante per una buona degustazione di un vino, secondo solo al vino stesso; ogni tipologia necessita di un calice da vino diverso, capace di esaltarne le specifiche caratteristiche.

Un vino di qualità deve quindi essere servito in un bicchiere adatto per poterne apprezzare appieno i sapori e le qualità. Il materiale, la forma, lo spessore, la temperatura e la capienza, sono quindi le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione nella scelta della tipologia di calice, che dovrà essere in grado di adattarsi alla perfezione al carattere del vino scelto.

Che si tratti di un pranzo in famiglia, di una cena romantica o di un pomeriggio passato con gli amici nella tua mise en place non potranno mancare i bicchieri da vino giusti per ogni occasione. Da sempre i calici da vino completano la tavola e la rendono più curata.

Slanciati per le bollicine o panciuti per i rossi, i calici da vino aggiungono un tocco di raffinatezza e creano l’atmosfera giusta. Che si tratti di un’occasione speciale o di una serata tranquilla in casa, il vino merita sempre di essere sorseggiato seguendo qualche piccolo accorgimento.

Potrai così stupire parenti ed amici anche a casa, proponendo loro delle cene o aperitivi con dal sapore ancora più speciale; è sempre il giusto momento per un buon calice di vino, non rischiare di farti cogliere impreparato!

Dopo aver deciso quale vino degustare, scegli il calice giusto per assaporare fino in fondo tutti i profumi e le caratteristiche organolettiche di un buon calice.

Come un sommelier alle prime armi prova, gioca e sperimenta assieme ai tuoi amici; programmate serate o pomeriggi in compagnia di un buon calice di vino, non si sa mai che ci troviate gusto e questo diventi una vostra routine settimanale: chi ci mette il vino, chi la casa e chi i calici giusti!
 

Le regole del gioco

- I bicchieri colorati sono banditi: la degustazione inizia dagli occhi, e proprio per questo la trasparenza del cristallo è d’obbligo. La sua luminosità esalta i riflessi del vino e consente di coglierne tutte le sfumature, indipendentemente che si tratti di vino rosso, bianco o rosé.

- I calici da degustazione devono sempre avere “il gambo”! Il calice dalla forma slanciata ed elegante mette in evidenza il colore, le bollicine ed i riflessi del vino.

Ricorda, il calice va afferrato sempre per lo stelo utilizzando il pollice, l'indice e il medio e non va mai impugnato per la pancia, non solo perché è un gesto poco elegante, ma anche perché il calore della mano potrebbe alterare la temperatura del vino (soprattutto per i vini bianchi, spumanti e rosati) e comprometterne il gusto.

- Servite, ma con moderazione: non riempire mai un calice oltre un terzo della sua capacità, in questo modo avrai tutto lo spazio necessario per far roteare il vino, senza fare disastri! Eccezione a ciò solo per gli spumanti versati nelle flûtes. Al fine di apprezzare il perlage e la persistenza della spuma, le flûtes vanno riempite anche fino a 4/5 del volume complessivo del calice.

Per un’ottimale degustazione assicurati che il calice abbia la stessa temperatura del vino. Se vuoi degustare un vino che va servito freddo assicurati di aver precedentemente raffreddato al punto giusto anche il calice; finirai per perderti alcune sue splendide caratteristiche se lo verserai in un calice a temperatura ambiente, o ancora peggio, finirai per rovinare tutto se verserai il vino in un bicchiere ancora caldo perché appena lavato.
 

Alcuni accorgimenti

Anche il materiale di cui è fatto il calice risulta essere molto importante, in quanto influisce sul gusto del vino. L'aroma di un vino servito in un bicchiere di cristallo sarà più intenso e fragrante di quello dello stesso vino servito in un bicchiere più classico ed economico.

Per questo è sempre preferibile utilizzare dei bicchieri di cristallo o vetro sonoro: materiali trasparenti, lisci e inodori. Il cristallo, in particolare, permette inoltre di poter apprezzare al meglio il colore e l'aspetto del vino prescelto.

La forma e lo stile del bicchiere da vino decidono la quantità d'aria che viene a contatto con il vino, quanti aromi vengono rilasciati e arrivano al naso e, soprattutto, qual è il punto della lingua che per primo tocca il vino. Questi sono tutti fattori che incidono sulla percezione che hai del vino durante una degustazione.

La forma ed il diametro del bevante, ossia il bordo del calice, sono importanti per indirizzare al meglio il vino verso la bocca, mentre la pancia del calice è utile per garantire una buona ossigenazione.

La forma ampia del bordo del calice orienta il vino verso il centro della lingua per poi riempire successivamente tutta la bocca. In questo modo il tannino non sovrasta gli altri elementi, creando una perfetta armonia tra le componenti fruttate, tanniche e acide, mentre un orlo sottile permette di dirigere il vino verso la lingua in modo fluido.



Per servire un vino giovane, aromatico o particolarmente delicato, come ad esempio un Vermentino o un Sauvignon, che necessitano di sprigionare il loro bouquet, ti consigliamo un calice dall’imboccatura stretta, in grado di veicolare l’aroma al naso senza dispersioni.

Un calice dalla forma conica, che tende a restringersi verso la parte superiore permette una maggiore concentrazione e diffusione dei profumi del vino, mentre un calice dalla pancia più ampia, tipo il Ballon, favorisce l'ossigenazione del vino e permette di cogliere al meglio i bouquet di rossi complessi, la sua particolare forma rende difatti più semplice la roteazione del vino.

I vini con un bouquet complesso, soprattutto i rossi, necessitano di bicchieri particolari dall’ampia coppa che lascia penetrare molto ossigeno nel vino, al fine di dispiegare i diversi aromi.

Più complesso è il bouquet, più larga dovrebbe essere la pancia del calice. I calici ideali sono il Ballon, il calice Bordeaux, il Grand Ballon, o ancora, il modello Borgogna è pensato appositamente per vini più corposi.
Mentre per esprimere tutte le potenzialità di un vino bianco, i calici più indicati sono il Tulipano e il Flûte.

Infine, un calice che può essere utilizzato per entrambe le tipologie di vino, sia bianco che rosso, particolarmente delicato o aromatico, è il Renano. Un calice ideale per un vino giovane; la sua caratteristica imboccatura stretta permette al vino di sprigionare il suo tipico bouquet senza dispersioni.

Di fondamentale importanza risulta essere anche la pulizia e la cura dei calici.

Ti suggeriamo di non utilizzare saponi o detersivi profumati, ma solo acqua calda e detergenti privi di odore. Una volta lavati lasciare asciugare i calici all'aria e solo dopo passali con un panno di lino, senza filamenti per eliminare i residui opachi. I calici vanno mantenuti in posizione verticale, al riparo da polvere e aromi intensi.

Per una buona degustazione è fondamentale infatti che il bicchiere al momento dell'uso non abbia odori "estranei" e che sia pulito, senza macchie, pelucchi o polvere. È importante quindi che i calici non vengano chiusi in mobili o spazi poco areati, il contatto con altri odori potrebbe alterare la percezione olfattiva dei vini.
 

I bicchieri da vino: le diverse tipologie

Ad ogni vino il suo bicchiere, ad ogni gusto la sua forma.
Quanti sono i diversi tipi di bicchieri da vino? Tantissimi! Di seguito te ne daremo una panoramica per aiutarti a saperti orientare meglio nella scelta.
 

Calice da spumante

Il classico Flûte da Champagne è un bicchiere alto e sottile con uno stelo sottile. Il diametro ridotto del vetro permette di limitare la perdita di bolle e di apprezzare interamente la sua spuma ed il suo colore.

Questo è molto importante anche per gli spumanti con meno bollicine, come il Prosecco. Questa tipologia di bicchiere sta andando in disuso a favore di un calice che, per diametro, è a metà fra il Flûte e il calice da vino, forma che permette ai profumi di esprimersi meglio.

Aumentando la struttura dello spumante, si passa a calici di ampiezza maggiore, che meglio consentono di apprezzarne il colore ed il bouquet olfattivo.

La classica “coppa” in realtà non è indicata a degustare lo Champagne, trattandosi il più delle volte di spumanti di grande struttura, ma l’ampia superficie di contatto con l’aria la rende adatta a degustare vini spumanti dolci, soprattutto se aromatici.
 

Bicchieri da vino bianco

Il bicchiere destinato al vino bianco non deve essere troppo largo con un'apertura abbastanza stretta per trattenere meglio gli aromi. In generale i bicchieri da vino bianco sono più stretti dei bicchieri da vino rosso.

Il motivo è semplice: un vino bianco non ha bisogno di roteare nel bicchiere per rivelare il suo bouquet e non ha bisogno di ossigenazione come nel caso dei vini rossi.

Per vini bianchi leggeri e rosati, tipicamente freschi e profumati e non molto complessi, ti consigliamo quindi un calice di medie dimensioni, con una luce di media ampiezza, per non disperdere il bouquet.

Generalmente il colore di questi vini è giallo paglierino tenue, quindi non sarà necessario un bicchiere con “pancia” molto larga in quanto anche le sfumature di colore si apprezzano meglio su una superficie più ridotta.

Per vini bianchi complessi, più intensi e maturi, il bicchiere adatto avrà un corpo abbastanza largo per permettere di apprezzare il colore intenso del vino e la sua consistenza. La luce sarà abbastanza ampia per permettere di apprezzare la complessità dei profumi e degli aromi nella loro interezza.

Per un vino con caratteristiche peculiari come il Franciacorta, ti consigliamo un calice dalla classica forma a tulipano arrotondato ma con un punto perlage più profondo, che consente alle microbollicine di allungarsi maggiormente verso l’alto così da accentuare persistenza, profumi ed aromi.

Il giusto compromesso anche quando si degustano bollicine della tipologia riserva che hanno bisogno quasi di un calice da vino classico.
 

Bicchieri da vino rosso

Per i vini rossi classici, di media struttura ed intensità, ti consigliamo un calice dalla forma piuttosto rotondeggiante, che permette di apprezzare il colore, solitamente abbastanza limpido, di questa tipologia di vini. La luce sarà abbastanza ampia per permettere di apprezzare i profumi intensi e fruttati di questi vini.

È possibile distinguere due sottocategorie tra i calici da vino rosso:

- il bicchiere da vino rosso Bordeaux, a forma di tulipano piuttosto alto caratterizzato da un'ampia apertura che permette al vino di ossigenarsi bene sviluppando gli aromi che si andranno a concentrare verso il naso.
Questo bicchiere è ideale per degustare vini con tannini a volte ruvidi e più lenti ad aprire.

- il bicchiere da vino rosso Borgogna, chiamato "palloncino" per la sua forma rotonda. Leggermente più basso rispetto al Bordeaux, ha la parte alta più stretta per convogliare meglio i profumi. Le maggiori dimensioni permettono la migliore ossigenazione possibile, esaltando le proprietà dei vini che hanno un lungo invecchiamento.

Una tipologia di calice che si adatta perfettamente al Pinot Nero, regalando al palato le classiche note fruttate, floreali e speziate che richiedono la massima ossigenazione.

I calici da degustazione per i vini rossi strutturati, appartengono alla tipologia “Ballon”, sono bicchieri caratterizzati da una luce piuttosto ampia, che, grazie al bordo svasato permettono di far avvicinare il naso all'interno del calice, per poter così assaporare anche con l'olfatto, tutti gli aromi e i profumi, in continua evoluzione in questa tipologia di vino.

A differenza degli altri calici, per i vini passiti si dovranno utilizzare dei bicchieri di piccole dimensioni, tendenzialmente arrotondati, in modo tale che abbiano lo spazio necessario per poter diffondere uniformemente gli aromi ed il sapore.

Per permettere una presa migliore sul bicchiere, senza scaldarlo, questi particolari calici sono dotati di uno stelo lungo ed elegante, esteticamente accattivante.

Solo con i calici giusti potrai assaporare al meglio lo squisito nettare degli dei!


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