AIS: la nascita e lo sviluppo dell'Associazione Italiana Sommelier

AIS

La vitivinicoltura ligure, influenzata dal mare e dal meraviglioso paesaggio che racchiude molteplici eccellenze

giovedì 25 marzo

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AIS, l'Associazione Italiana Sommelier, è stata fondata nel 1965 e nel 1973, in particolare il 6 aprile, grazie al Decreto n. 539 del Presidente della Repubblica, ha ottenuto il riconoscimento giuridico dello Stato.

AIS è un ente che racchiude tantissime attività enogastronomiche, le quali vengono organizzate per i soci. Tra esse vi sono degustazioni guidate, seminari a tema, cene, gite presso aziende vinicole in Italia e nel mondo.

Far parte di questa associazione significa anche partecipare a congressi e simposi nazionali e internazionali.
 

AIS: origine ed evoluzione di un ente nazionale

AIS ha alle spalle più di mezzo secolo di storia, e tutto è nato dalla volontà dei quattro soci fondatori: il prof. Gianfranco Botti, Jean Valenti, il dott. Leonardo Gerra ed Ernesto Rossi.

Importante è stata la scelta del nome, guidata dall'internazionalità che aveva assunto ormai l'appellativo, che si trovava anche in linea con la politica europeista che lo Stato italiano stava delineando in quegli anni; inoltre era molto facile riconoscere in quel nome la figura del professionista del servizio del vino, a differenza per esempio di "Coppiere" o "Bottigliere".

É dunque da quel 7 luglio del 1965 che è iniziata la grande storia dell'AIS, un ente in continua crescita.

L'obiettivo dei fondatori inizialmente era quello di qualificare i dipendenti che operavano nella ristorazione italiana e per questa ragione si accettavano iscrizioni provenienti solo dal personale di sala.

In pochi anni però l'interesse verso l'Associazione è cresciuto in maniera esorbitante, tanto che la politica stessa dell'Associazione è stata indirizzata ad altre categorie, ampliando dunque il suo target: persone con mansioni differenti, ma operanti comunque nel settore della ristorazione e della mescita.



Tra il 1966 e il 1967, l'AIS è arrivata ad avere 50 soci, sparsi nelle diverse città italiane, tra cui Milano, Torino, Firenze e Roma. In un solo anno raggiunse quindi un numero estremamente elevato per essere una nuova associazione.

Al fine di diffondere sempre più il loro fine, il Consiglio Nazionale ha avuto l'idea di organizzare un congresso su scala nazionale e di istituire il "Concorso per il Miglior Sommelier d'Italia".

Questo evento si è tenuto a Salice Terme dal 21 al 22 Ottobre 1967 ed è stato un vero successo, grazie alla larga partecipazione di addetti della ristorazione, giornalisti e produttori che hanno assicurato l'ottimo risultato. Il congresso in questo modo è diventato il qualificato biglietto da visita dell'AIS per il settore alberghiero.

Un altro anno importante per AIS è stato il 1968, quando a Milano, in particolare presso il Politecnico del Commercio, si è tenuto il primo Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier, grazie alla collaborazione dell'Associazione degli Enotecnici Italiani. Da qui sono nati la prima dispensa ed i primi esami.

É proprio da questa esperienza che Franco Tommaso Marchi ha avuto l'idea di creare una "didattica". Questa sua intuizione ha costituito un input determinante per la crescita dell'AIS. É così che è nato il secondo corso sulla "Enografia Nazionale e Tecnica della Degustazione".

Successivamente, nel 1979, con il contributo di Nerio Raccagni, Pietro Mercadini, Angelo Solci, Antonio Piccinardi e molti altri, è stato finalmente formato il terzo corso sulla "Tematica dell'abbinamento cibo-vini", ancora oggi fiore all'occhiello dell'AIS, fondato sulle caratteristiche degli alimenti in funzione dell'accordo del vino con il cibo.

In pochi anni l'AIS ha fatto passi da gigante, ottenendo grandi riconoscimenti.
Nel 1980, dato il crescente interesse degli operatori del settore e di un grande numero di amatori verso l'Associazione, e data la crescente domanda dei Fiduciari AIS di organizzare i corsi professionali in tutto il territorio italiano, il direttivo AIS, nell'intento di raggiungere le finalità dello Statuto, ha affidato a Teodoro Bugari la prima riforma del settore didattico che avrebbe visto la collaborazione di Nerio Raccagni, Pietro Mercadini, Pino Sola, Franco Colombani, Giuseppe Sicheri, Giancarlo Bossi e Giuseppe Vaccarini.

L'AIS ha sempre promosso le proprie iniziative ed attività su tutto il territorio nazionale attraverso la pubblicazione periodica di articoli su diverse riviste (Shaker Club, Gourmet Club, Il Vino, Vini e Liquori, Il Sommelier), che si erano sempre rese disponibili alla divulgazione di tutto ciò che riguardava il settore della Sommellerie.

Solamente nell'aprile del 1994 l'AIS ha pubblicato in proprio la rivista "Il Sommelier Italiano", che ha successivamente cambiato nome in "DeVinis", trasformandosi anni dopo in formato on-line.

Nel 2014 è nato il progetto editoriale "Vitae", che comprendeva la nuova rivista trimestrale e la Guida ai Migliori Vini d'Italia edite dall'Associazione.
 

AIS: il progetto per il sociale in tutto il territorio nazionale

AIS ha un interesse anche per il sociale e si rende protagonista in numerose iniziative che oltrepassano l'orizzonte della divulgazione della cultura del vino e del cibo.

Alcune di queste iniziative, sono ad esempio "BiancoRossoGreen", per il riuso e il riciclo del sughero, cene di beneficenza come "Il Buono del Bene" e "A tavola per Telethon", "Alba Vitae", "Il Sommelier Astemio" e tante altre ancora.

Oggi l'AIS ha sedi regionali in tutta Italia, non si ferma mai per far crescere quel prezioso legame che unisce tutti coloro che vi partecipano.
Offre iniziative ed esperienze sempre nuove e coinvolgenti, dando grande valore alla fiducia e portando avanti i suoi ideali.


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