Vini liguri, dal Levante al Ponente

AIS

La vitivinicoltura ligure, influenzata dal mare e dal meraviglioso paesaggio che racchiude molteplici eccellenze

lunedì 19 ottobre

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I vini liguri sono resi grandi agli occhi del mondo proprio grazie alla terra in cui nascono: l'alternarsi di montagne a picco sul mare, strette vallate e ripide colline rende infatti l'attività vitivinicola particolarmente impegnativa, motivo per il quale produrre vino in Liguria, forse più che in altre parti d'Italia, diventa una sfida.

Una sfida fatta di passione, perseveranza ed esperienza, elementi che si colgono subito sorseggiando uno dei tanti vini liguri di eccellenza. Anche la storia della regione ha però contribuito a farne culla privilegiata per la produzione dei vini liguri: Genova infatti, per oltre quattro secoli, è stata un centro nevralgico per gli scambi commerciali del Mediterraneo.

Lo scambio commerciale e culturale favorito dalla Repubblica Marinara di Genova ha, tra le altre cose, favorito il proliferare delle varietà di vitigni che, all'inizio del XX secolo, erano ben 600. Vediamo ora però di dare qualche informazione in più sui vini liguri.
 

Vini liguri: un po' di numeri

Raccontare i vini liguri con i numeri può sembrare riduttivo, ma può far capire quanto, per una Regione non così estesa in superficie, il settore del vino sia estremamente sviluppato e riconosciuto. In Liguria, secondo l'Unione Italiana Vini, sono coltivati a vite circa 1.535 ettari di cui situati quasi tutti in montagna e collina.

Le denominazioni vinicole che si possono contare in Liguria sono 8 DOC e 4 IGT. Questi sono certamente dei numeri importanti che, da soli, sono in grado di raccontare una storia di qualità, tradizione ed esperienza.
 

Vini liguri, ecco le denominazioni DOC e IGT

Le denominazioni DOC dei vini liguri sono, come già anticipato, sono 8:

  1. Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC;
  2. Colli di Luni DOC;
  3. Colline di Levanto DOC;
  4. Golfo del Tigullio-Portofino o Portofino DOC;
  5. Pornassio o Ormeasco di Pornassio DOC;
  6. Riviera Ligure di Ponente DOC;
  7. Rossese di Dolceacqua o Dolceacqua DOC;
  8. Val Polcèvera DOC.

Le denominazioni IGT sono invece solo 4:

  1. Colline del Genovesato IGT;
  2. Colline Savonesi IGT;
  3. Liguria di Levante IGT;
  4. Terrazze dell’Imperiese IGT.



Vini liguri: dove si producono?

La Liguria vitivinicola è suddivisa canonicamente in 8 zone di produzione senza contare però le varie sottozone. La prima, partendo dal Levante, ovvero la costa orientale della Liguria, troviamo la zona Colli di Luni che comprende la maggior parte della provincia di La Spezia.

Si trova poi la zona Cinque Terre che comprende la provincia di La Spezia ma, più nello specifico, i comuni di Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e, in parte, il territorio del comune di La Spezia.

Troviamo poi la zona Colline di Levanto che comprende il territorio dei comuni di Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina. Vi è poi la zona del Golfo del Tigullio-Portofino che comprende la provincia di Genova.

Arriviamo ora nella Riviera Ligure di Ponente, la zona di produzione probabilmente più vasta che presenta numerose sottozone, ben 5. Comprende in parte la provincia di Imperia, la provincia di Savona e per la provincia di Genova i soli due comuni di Arenzano e Cogoleto.

Vi è poi la Val Polcèvera, zona di produzione che riguarda la maggior parte della provincia di Genova e che ha, una sottozona particolare, chiamata Coronata che si trova proprio sulle colline sovrastanti la città di Genova.

Troviamo successivamente Ormeasco di Pornassio, zona di produzione che comprende la provincia di Imperia. Infine vi è Rossese di Dolceacqua, zona di produzione che riguarda un'altra parte della provincia di Imperia.

Tutti i vini liguri che vengono prodotti fanno quindi riferimento ad una di queste zone. Ma quali sono esattamente i vini liguri che ci permettono di creare un compendio rappresentativo della regione?

Chiaramente ogni vino ha una sua valenza e collocazione particolare nella letteratura del settore e nei cuori di chi li degusta, ma oggi abbiamo pensato di proporti una selezione dei vini liguri che, a nostro avviso, sono più rappresentativi dell'intera regione Liguria.



Vini liguri: i più importanti a bacca bianca

Il primo tra i vini liguri a bacca bianca è sicuramente il Vermentino DOC, vero e proprio simbolo ed emblema della produzione vitivinicola della Liguria. Sebbene sia un vino prodotto anche in Sardegna e in Toscana, il Vermentino ligure si distingue per le sue plurime declinazioni.

Nella Riviera di Levante troviamo il Portofino DOC Vermentino, composto per l'85% da vitigno Vermentino, un vino bianco dal colore giallo paglierino con dei riflessi verdolini ed un profilo olfattivo caratteristico, delicato e decisamente fruttato che al palato risulta secco, sapido ma armonico. Spostandoci verso occidente troviamo invece il Riviera Ligure di Ponente DOC Vermentino, composto dall'omonimo vitigno per almeno il 95%.

Qual è la differenza tra questi due vini liguri? Oltre alle diverse percentuali di utilizzo del vitigno, il segreto sta anche nella zona di coltivazione dello stesso vitigno: i vitigni coltivati nel Levante producono vini più delicati, mentre quelli coltivati a Ponente producono vini più strutturati.

Entrambi i tipi di Vermentino DOC sono però, indiscutibilmente, vini di grande levatura. Vi è poi un altro vino prodotto miscelando al Vermentino, l'uva Albarola e la più nota Bianchetta Genovese: stiamo parlando del Val Polcèvera DOC Coronata.

Il Val Polcèvera DOC Coronata, creato miscelando principalmente Vermentino (conosciuto anche come Rollo in questa zona di produzione), Albarola e Bianchetta Genovese, prodotto proprio sulle colline che sovrastano la città di Genova, si presenta di un colore giallo paglierino ed ha un profilo aromatico delicato ma persistente che al palato risulta secco e sapido.

Vi è poi la Val Polcèvera DOC Bianchetta Genovese, il vino bianco simbolo dei portuali genovesi, detti "camalli". La colazione delle 10.00 tipica dei portuali infatti è costituita da un "gotto" di Bianchetta Genovese e un bel trancio di focaccia.

L'ultimo vino bianco di cui parleremo è il Passito DOC Schiacchetrà Cinque Terre. Questo vino passito prende il suo nome dalla parola araba "sheker" che signifca proprio vino dolce. Prodotto dall'unione tra il vitigno Bosco, Vermentino e Grillo, il Passito DOC Sciacchetrà ha ottenuto anche il riconoscimento speciale del Presidio Slow Food, progetto che premia e favorisce il recupero e la salvaguardia delle produzioni tipiche di eccellenza.

Vini liguri: i più importanti a bacca nera

Tra i vini liguri a bacca nera più importanti troviamo sicuramente il Rossese di Dolceacqua DOC, tipico del territorio di Imperia, un vino rosso creato esclusivamente con il vitigno Rossese rivelatosi, grazie a studi genetici recenti, un vero vitigno autoctono di cui non esistono coltivazioni in Italia o in Europa.

Il Rossese di Dolceacqua DOC è di un colore rosso rubino con dei riflessi granati; il suo profilo olfattivo invece è delicato, caratteristico e al palato risulta decisamente caldo.

Vi è poi l'Ornasco di Pornassio DOC, tipico della Valle Arroscia al confine tra Liguria e Piemonte, sempre in provincia di Imperia, un parente stretto del forse più famoso Dolcetto piemontese.

Prodotto con il vitigno Dolcetto, l'Ornasco di Pornassio DOC negli anni ha assunto una connotazione propria e caratteristica soprattutto grazie al perfetto adattamento dell'uva al territorio ligure, caratterizzato da terreni e microclimi particolari, tipici della media ed alta collina ligure di ponente, stretta tra le Alpi ad Est ed il mare a Ovest.

Infine vi è il Portofino DOC Ciliegiolo, prodotto con l'omonimo vitigno che vanta però origini toscane. Il Portofino DOC Ciliegiolo è di color rosso rubino, più o meno intenso, e il suo profilo olfattivo è fruttato, intenso e persistente. Al palato risulta invece sapido, di corpo, estremamente armonico.

Ecco quindi una panoramica dei vini liguri che secondo AIS Liguria non devi assolutamente perderti se vuoi portare i sapori regionali direttamente nel tuo bicchiere!


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