Sommelier o somelier: come si scrive?

AIS

La vitivinicoltura ligure, influenzata dal mare e dal meraviglioso paesaggio che racchiude molteplici eccellenze

martedì 3 marzo

Admin Admin

Sommelier è un termine francese entrato di diritto nel vocabolario tecnico-specialistico del settore enologico. In italiano un corrispondente potrebbe essere degustatore ma, in realtà, il termine sommelier ha delle sfumature caratteristiche di significato e una specificità semantica che il termine italiano non riesce a veicolare con la stessa vivacità.

Vi è mai capitato di chiedervi come si scriva effettivamente questa parola? Sommelier o somelier? Vediamo di capirlo insieme.
 

Sommelier: etimologia e storia

Il termine sommelier in origine designava una figura ben diversa: nella Francia del basso Medioevo in provenzale antico, conosciuto anche con il nome di occitano, il termine saumalier indicava propriamente colui che conduceva le bestie da soma. Le primissime tracce scritte in lingua italiana si fanno risalire invece al XIII secolo. Il termine si è poi esteso ad altre professioni andando ad indicare, nel corso dei secoli, la figura che, all'interno di una residenza, era addetto alla gestione dei viveri.

Non a caso, nelle cronache e nei diari di viaggio dei mercanti veneziani del XVI e XVII secolo, uomini di mondo abituati a viaggiare in tutto il mondo conosciuto, si parla di certi "somoglier", figure estremamente importanti nelle corti europee che avevano il preciso compito di rifornire continuamente di bevande i fastosi banchetti.

È solo quindi a partire dall'età moderna che il termine sommelier ha iniziato ad indicare il cantiniere, ovvero colui il quale è addetto alla gestione della cantina, luogo magico nel quale sono conservati i vini più preziosi. Ciò non toglie che esistessero già da prima figure professionali dedicate al vino. Nella Grecia antica gli antenati dei moderni sommelier erano nobili che si occupavano della mescita del vino che, di norma, non si beveva mai puro. 

Una tradizione pressoché simile è stata poi importata dai Romani, che servivano il vino albano, una particolare tipologia di vino che veniva insaporita con delle piante aromatiche e del miele seguendo le direttive e lo sguardo esperto del "magister cenae". Ma quindi, si scrive sommelier o somelier? La grafia corretta del termine attualmente è sommelier, con la doppia "m", cosa che potrebbe stupire dal momento che la doppia emme non è presente nel termine francese originale.



Sommelier o somelier: il professionista del vino 

Il sommelier, contrariamente a quanto si possa pensare, non è solo un profondo conoscitore del vino, ma racchiude nella sua figura molte altre capacità e conoscenze che potremmo chiamare "collaterali". Nei ristoranti, il sommelier non è solo l'esperto di vini, ma è soprattutto la persona che riesce a fornire al cliente un'esperienza gustativa completa.

Il sommelier sa sempre consigliare la bottiglia perfetta per creare l'abbinamento perfetto, in base ai gusti e alla ricetta, al territorio e allo stile. Il somelier professionista è la figura preposta alla degustazione dei vini, che ne valuta tipologia, stile, caratteristiche visive e gusto-olfattive, ma anche le potenzialità di longevità e conservazione. Il Sommelier, a differenza dell'assaggiatore di vino, affianca alla sua capacità di degustare il vino una profonda conoscenza e cultura dei vini.

Il sommelier quindi, oltre a degustare un vino per descriverne pregi e difetti, sa anche collocarlo nello spazio, nel tempo e nella cultura di un territorio. Il somelier di un vino sa raccontarne  la storia, l'intenzione e la collocazione insomma, un ritratto a campo lungo che dipinge il soggetto nella sua complessa e sfaccettata essenza.
 

Come si forma un buon sommelier?

L'Associazione Italiana Sommelier, in ogni suo distaccamento regionale, forma costantemente nuovi sommelier, e cresce ogni giorno insieme a loro. Il percorso formativo proposto da AIS Liguria si compone di tre livelli, con una complessità e una specializzazione di livello sempre crescente, nelle quali lezioni si approfondiranno temi quali la viticoltura, la tecnica di degustazione e la metodologia di abbinamento vino-cibo e molti altri ancora. 

Il somelier così formato potrà poi perfezionare la sua preparazione con seminari, eventi e corsi di specializzazione, fino a mettere le proprie conoscenze a servizio dell'Associazione stessa o di chi si rivolge ad essa per ottenere servizi qualificati. Il sommelier è in realtà una figura eclettica che può rivestire un ruolo di fondamentale importanza in diversi contesti: cantine, alberghi, enoteche, ristoranti, aziende o organizzatori di eventi. 

Insomma, gli sbocchi professionali per un sommelier sono tanti e davvero stimolanti!


CONTENUTI CORRELATI

Enologia: cosa vuol dire, quali sono le sue origini e caratteristiche

Ais

Giovedì
Settembre

Vinificazione: un mondo di tecniche e metodi che non sapevi esistessero

Ais

Mercoledì
Agosto

Trofeo Miglior Sommelier del Vermentino: 8° edizione

Ais

Giovedì
Agosto

Barrique: cosa sono e da dove vengono?

Ais

Mercoledì
Agosto