ROSSESE DI DOLCEACQUA O DOLCEACQUA

DOC RICONOSCIUTA CON D.P.R. 28/01/1972 – G.U. 15/05/1972


Zona di produzione:


Comprende tutto il territorio dei comuni di Apricale, Baiardo, Camporosso, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona, Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima e Soldano, nonche’ la frazione Vallecrosia Alta, del Comune di Vallecrosia e quelle di Mortola Superiore, San Bartolomeo-Carletti, Ville, Calandri, San Lorenzo, San Bernardo, Sant’Antonio, Seakza, Villatella, Calvo-San Pancrazio, Torri, Verrandi e Calandria di Trucco del comune di Ventimiglia; infine la parte del comune di Vallebona situata sulla riva destra del torrente Borghetto, tutti in provincia di Imperia.


Vitigni: rossese minimo 95%


Titolo alcolometrico minimo: 12%


Nella tipologia superiore con titolo alcolometrico minimo di 13% e affinamento almeno di 12 mesi


Proprio a ridosso del confine con la Francia si trova la zona di produzione del Rossese di Dolceacqua, che va quasi dalla riva del mare fino ad un’altitudine di 500-600 m., dove si ottengono i vini migliori, con buona struttura e tannini decisi, caratteri che, mantenendo sempre grande eleganza, donano un’ottima predisposizione nei confronti dell’affinamento, soprattutto nella tipologia Superiore.


Il Rossese di Dolceacqua e’ un vino rosso importante, da confrontare quindi piu’ con i rossi piemontesi che con le altre realta’ enologiche di questa regione.


Si ottiene dal vitigno omonimo, che da’ un vino di colore rosso rubino, che tende ai toni piu’ pacati del granato dopo qualche anno di affinamento. Il profumo e’ molto intenso, ricco di sentori fruttati e floreali che, nel tempo, si arricchiscono di sensazioni speziate. Caldo e strutturato, si abbina bene con cima ripiena alla genovese, coniglio alla sanremese, lumache alla finalina, bracioline ripiene e la classica capra con i fagioli.