RIVIERA LIGURE DI PONENTE

DECRETO 16/09/2003 – G.U. 25/09/2003. Ha sostituito il DPR 31/03/1988


Zona di produzione:


Comprende interamente tutti i comuni della provincia di Imperia, escluso parte di quelli Cosio di Arroscia, Mendatica, Pornassio e Triora (con delimitazione a nord del crinale alpino), per intero 44 comuni e parte di Calice Ligure e Castelvecchio di Rocca Barbena (con delimitazione a nord del crinale alpino), in quella di Savona e, interamente, i comuni di Arenzano e Cogoleto in quella di Genova.


Specifiche zone di produzione:


RIVIERA DEI FIORI: ammessa per i vini prodotti in provincia di Imperia.


ALBENGA o ALBENGANESE: ammessa per i vini prodotti nei comuni Alassio, Albenga, Andora, Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Ceriale, Cisano sul Neva, Erli, Garlenda, Laigueglia, Nasino, Onzo, Ortovero, Stellanello, Testico, Vendone, Villanova d’Albenga, Zuccarello e parte di Calice Ligure e Castelvecchio di Rocca Barbena (con delimitazione a nord del crinale alpino), in provincia di Savona.


FINALE o FINALESE: ammessa per i vini prodotti nei comunid Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Magliolo, Noli, Orco Feglino, Pietra Ligure, Rialto, Toirano, Tovo San Giacomo, Vezzi Portio e parte di Calice Ligure (con delimitazione a nord del crinale alpino) in provincia di Savona.


La DOC ROSSESE DI DOLCEACQUA o DOLCEACQUA, puo’ inserirsi in questa DOC con la denominazione RIVIERA LIGURE DI PONENTE ROSSESE


Titolo alcolometrico minimo: 11%


Vini e vitigni:


PIGATO (pigato minimo 95%)


VERMENTINO (vermentino minimo 95%)


ROSSESE (rossese minimo 95%)


In questa zona, che raggiunge i confini con la francia, alcune vallate presentano ristagni di acque sulfuree che, in alcuni casi, possono trasmettere particolari sensazioni olfattive soprattutto ai vini bianchi.


Pigato e vermentino, sono i due vitigni a bacca bianca che delineano dal punto di vista ennologico la regione ligure, che “richiede” gradevoli e profumati vini bianchi da abbinare ai deliziosi prodotti del mare. La zona di produzione piu’ estesa e’ occupata dal vermentino, vitigno di origine spagnola arrivato in Liguria attraverso la Corsica gia’ nel 1300, e in questo territorio si esprime con importanti note alcoliche pur mantenendo buona freschezza e sapidita’.


Ma e’ il Pigato il vero protagonista tra i vini bianchi di questa parte della riviera ligure, non fosse altro per il fatto che e’ diffuso, in pratica, solo nelle province di Imperia e Savona, poco presente in quelle di Genova e La Spezia, per non parlare del resto d’Italia. Per questo viene ormai considerato un vitigno autoctono, anche se e’ ancora aperta la questione sul fatto che vermentino e pigato siano parenti stretti.


Il Pigato e’ un vino di colre giallo paglierino tenue, con intensi aromi floreali e fruttati, ed una delicata aromaticita’. Le sensazioni gustative sono ben equilibrate tra freschezza e morbidezza, sempre gentili seppur ben strutturate, ed e’ buona la persistenza aromatica, con un piacevole finale di mandorla. Queste caratteristiche donano al vino buone potenzialita’ di miglioramento nell’arco di tre o quattro anni, e lo rendono perfetto su tutti i primi piatti, come i pansoti alla salsa di noci o quelli conditi con il classico e profumatissimo pesto alla genovese.


Il Vermentino puo’ avere colori un po’ piu’ intensi, ma profumi meno decisi e piu’ discreti, soprattutto di frutta. In bocca e’ secco, abbastanza morbido e con una componente alcolica limitata. Cosi’ come il Pigato, e’ adatto ad accompagnare fiori di zucca ripieni, fruttata di gianchetii, carciofi in tegame, melanzane alla genovese e tutti i piatti a base di pesci, crostacei e molluschi, preparati in modo semplice e senza salse elaborate.


E per concludere il discorso dei vini bianchi di questa denominazione, un breve cenno alle tre sottozone geografiche. Il Finalese va da Noli a Borghetto Santo Spirito, l’Albenganese va da Albenga ad Andora, e la Riviera dei fiori da Cervo a Ventimiglia, con le inevitabili sfumature che uno stesso vitigno puo’ assumere in terreni e microclimi anche solo leggermente diversi. Nel Pigato dell’Albenganese si raggiunge la massima espressione qualitativa, mentre il Vermentino si identifica maggiormente nelle altre due sottozone.


In questa denominazione e’ ugualmente importante il Rossese, ottenuto dal vitigno identificato con il rossese di Campochiesa, mentre l’altro, il fratello maggiore, il Rossese di Dolceacqua, e’ definito rossese di Ventimiglia. Vitigni diversi, quindi da non confondere.
Il Riviera Ligure di Ponente Rossese e’ di colore rosso rubino piuttosto chiaro, quasi cerasuolo intenso, con aromi tenui e sottili, fruttati e floreali; il gusto delicatamente tannico, di medio corpo e con sensazioni pseudocaloriche poco accentuate, ben si abbina con il vitello all’uccelletto, l’agnello in fricassea con carciofi e il coniglio al salto.